Gulli e Pennisi 2.0

Il Blog della popolazione del Gulli e Pennisi!

lunedì 15 novembre 2010

Noi giovani, cresciuti con Mediaset

Lunedì si avrà la conferma istituzionale della crisi di governo. Se i "futuristi" manterranno la parola, si andrà alle elezioni (c'è anche l'ipotesi di andare al voto solo per la Camera). O si ferma ora il fenomeno B. o mai più, questo è chiaro, e lo sa ormai anche l'ex fedelissimo Gianfranco Fini, stanco della potestà di Arcore. La formazione di un partito di centro destra che prescinde dalla figura del Cavaliere è senza dubbio un arricchimento nello scenario politico italiano, che forse (e ribadisco il forse) si sta stancando del berlusconismo e dell'antiberlusconismo. La mia generazione è cresciuta con queste due parole, e ne vorrei spendere altrettante su questo fenomeno. L'ultimo ventennio è stato culturalmente parlando fin troppo lesivo per noi giovani. Siamo spenti, limitati politicamente, non sappiamo vedere oltre a Berlusconi proprio perché siamo cresciuti con lui, da piccoli lo vedevamo sempre lì, e chiedevamo ai genitori chi fosse quell'ometto tanto potente quanto simpatico. Ma già sapevamo la risposta, la nostra era solo una curiosità accidentale. Lo vedevamo dappertutto, sapevamo a memoria lo slogan di Forza Italia, apprezzavamo la sua faccia sempre sorridente. Mediaset ci ha allattato, e credo che questo valga per la maggior parte di noi giovani, dai 14 ai 20 anni. Noi la preferivamo prorio perché sapeva parlare ai giovani, ma non ci rendevamo conto che ciò ci avrebbe svuotato la testa, ci avrebbe fatto diventare più pubblico che popolo."Con l'avvento della televisione in Italia, c’è stata una trasformazione del popolo in pubblico, e il pubblico è un tifoso, non è molto preparato come tutti i tifosi, soprattutto sui problemi che poi lo riguardano, ripeto il popolo è il pubblico ormai, vota da casa, applaude si indigna e poi va a dormire" (Paolo Rossi, nel film "Niente Paura" di Luciano Ligabue). Non è colpa nostra, o almeno in parte lo è; però adesso abbiamo la possibilità di cambiare, perché siamo cresciuti e ci dobbiamo prendere le prime nostre responsabilità, perchè forse qualcosa cambierà in questi anni, non so se in meglio o in peggio. Ho ancora fiducia nella nostra generazione nonostante le premesse non siano delle migliori; non si può dormire per sempre, faremmo solo brutti sogni.