Gulli e Pennisi 2.0

Il Blog della popolazione del Gulli e Pennisi!

lunedì 29 novembre 2010

Non è con la televisione che si possono risolvere i problemi che la televisione ha creato


Gli spettatori televisivi sono come i tifosi di calcio: si schierano a favore di una squadra che considerano superiore alle altre, e tutti seguono il campionato.

Così quelli che guardano i talkshow condotti da certi giornalisti si sentono superiori a quelli che guardano altri talkshow condotti da comici che si sentono superiori a quelli che guardano talkshow condotti da soubrette… e così via, in una improbabile classifica del quoziente intellettivo dello spettatore televisivo abitudinario.

Nessuno va mai al cuore del problema, che non è nella scelta del palinsesto, ma nel fatto che alla fine la televisione è comunque guardata da tutti: stupidi, normali e geni. Ed è questo che al sistema interessa veramente: che tutti non smettano mai di guardare la televisione; poco importa quale trasmissione tiene le persone ferme in poltrona, purché restino, appunto, ferme, ipnotizzate e dipendenti.


Non sarà mai né questa né quella trasmissione televisiva che cambierà le cose nel mondo reale: il blabla televisivo è comunque un gioco a somma zero, dove alla fine tutto resta sempre uguale a sé stesso. Nessuna trasmissione televisiva potrà mai risolvere i problemi che è l’esistenza stessa della televisione ad avere creato: è come dire cercare di asciugarsi i capelli continuando a rimanere sotto la doccia…

Una popolazione che ha delegato ai talkshow l’azione sociale e partecipa alla vita pubblica restando comodamente seduta in poltrona con il telecomando in mano garantisce al potere – quello vero – numerosi vantaggi: la possibilità di plagiare i meno dotati e rendere inerti gli altri, nonché di creare una èlite plenipotenziaria e ultraprivilegiata che sono i personaggi mediatici. Questi ultimi traendo enormi benefici dal sistema ne sono in realtà i principali garanti anche quando apparentemente lo contestano, e la dimostrazione è nel fatto che l’unica azione che danneggerebbe il sistema e dimostrerebbe la loro buona fede – ossia rifiutarsi di mettere i loto talenti a disposizione dei media – è l’ultimo dei loro propositi; sono a tutti gli effetti dei “drogati di visibilità”, dei veri tossici mediatici e, come tutti i tossici, personalità deboli e vigliacche.

Sono inoltre indirettamente funzionali anche ad un altro scopo: lottizzando tutti gli spazi pubblici impediscono a quegli intellettuali, artisti e liberi pensatori, che il sistema non potrebbe controllare, di dare il loro contributo alla vita civile.

In questo modo il Paese cresce con un’unica identità: quella televisiva.

Tutto questo consente a chi ha in mano i fili della società di continuare ad agire indisturbato, all’ombra dei salotti televisivi e dei pittoreschi personaggi “noti al pubblico” che li abitano...

Una popolazione infatuata di pochi personaggi mediatici che fanno parte del sistema e che dunque il sistema controlla, è una popolazione che sarà per sempre sottomessa, destinata ad arretrare anno dopo anno nella scala dei valori sociali... ma questo sarà capito davvero soltanto fra qualche generazione, quando il disastro sociale e culturale sarà talmente vasto ed evidente da non poter essere negato neppure dai più convinti sostenitori dell’utilità dell’informazione mediatica...

Franco del Moro

(Tratto dal n. 94 di Ellin Selae – www.ellinselae.org)

(suggerito da uno studente)

lunedì 22 novembre 2010

Un po' di relax musicale... Yanni!



Prendetevi un momento di relax dallo stress quotidiano, e ritrovate la vostra armonia con un po' di musica...

Cosa vi comunica questa melodia?

sabato 20 novembre 2010

La lotta contro la mafia a modo loro...


Oggi rifaccio capolino sul blog dopo un po' di assenza dovuta a motivi vari, brevemente e con un pensiero che mi è balzato per la testa ieri sentendo qualche secondo di Porta a Porta mentre passavo disgraziatamente nel corridoio...

Maroni, il nostro ministro degli interni, ha detto, elogiando il governo, che stanno facendo molto per combattere la criminalità organizzata e che addirittura era compiaciuto del clima di "collaborazione" quando è stato approvato all'unanimità dalla Camera un ddl per il piano straordinario contro le mafie. Ora io mi chiedo... Se sono tutti contro la mafia, perché non mandiamo via i condannati dal Parlamento (come in ogni paese civile) visto che siamo costretti a vedere ancora persone come Cuffaro e dell'Utri?

La proposta di legge di iniziativa popolare "Parlamento Pulito", firmata da 350.000 cittadini nel 2007 e ora conservata in un cassetto, aspetta ancora di essere discussa. Questi combattono la mafia a modo loro...

Fonte: Il BLoG DeL CoCoSAuRo

giovedì 18 novembre 2010

L'epopea di Bobo


Toh, mi è sembrato di vedere una strumentalizzazione! Visto che siamo ormai in campagna elettorale, ognuno tira l'acqua al proprio mulino. Questo è assolutamente molto chiaro. Non so chi di voi abbia visto Matrix ieri sera, certamente chi lo ha fatto avrà avuto un grande fegato, e magari è scappata pure qualche risatina. Perlopiù mi riferisco all'enorme epopea tanto creata che quasi quasi mi stavo per commuovere. C'è da premettere che non guardo più Matrix da quando se n'è andato Mentana, ma ieri non so perché sentivo il bisogno di vederlo. Era la presenza di "Bobo" Maroni che mi incuriosiva, che mi faceva stare incollato al teleschermo, che mi vociferava all'orecchio " dai, non spegnere che ti sto per dire l'ennesima pagliacciata". Per certi versi la trasmissione è stata strutturata in due parti, la prima, quella "encomiastica", è stata la più odiosa, la seconda, quella "apologetica", l'ho digerita più facilmente.
Sono passati solo 2 giorni dalle accuse rivolte da Saviano a "Vieni via con me" alla Lega, che subito dopo viene catturato Antonio Iovine, boss mafioso dei Casalesi, sorpreso nell'abitazione di un suo conoscente, a Casal di Principe,a pochi km da Caserta, sua città d'origine. Coincidenza? Chi lo può sapere.
Vi lascio immaginare le celebrazioni, le mimiche facciali che emettevano pathos da tutti i pori, i sorrisi, le congratulazioni a tutti, a magistrati, polizia (più che giusti) e anche al suo governo, alla Lega, a se stesso, al conduttore che gli ha dedicato la trasmissione. Una vittoria insomma dell'antimafia dei fatti, non delle parole. Una vittoria di tutti! Allora via i dati,i servizi giornalistici sull'efficienza del governo contro la criminalità organizzata,l'enumerazione di tutti i boss mafiosi presi negli ulitimi due anni, l'ottimismo di prenderne altri, sembrava di essere tornati alle proiezioni dell'Istituto Luce ai tempi del fascismo. Pura e semplice propaganda, quando in realtà la mafia non si vince solo con l'arresto dei boss, perchè come in ogni società c'è sempre un un ricambio dirigenziale, ma questo è un altro discorso.
La seconda parte è stata dedicata alla difesa del Ministro dopo le accuse (un po' velleitarie secondo me) mosse da Saviano su presunti accordi tra 'Ndrangheta e Lega Nord. Dopo aver recitato caparbiamente la parte della vittima, accusando i mass media di non avergli dato la possibilità di replicare ,analizza punto per punto il discorso di Saviano. Non scendo nei particolari, però da politico furbo com'è Maroni si è saputo comportare. Sicuramente la Lega ne esce sempre più rinforzata, questo è un dato di fatto inconfutabile. Tutta la puntata è stata impostata in modo tale che si mettesse in risalto il suo operato; e ci sono riusciti. Certo che Alessio Vinci poteva fare quattro domande un tanterello più scomode. Non lo so, la butto lì,sul perché la Lega ha prima definito Berlusconi con epiteti del calibro di "Berlus-Cosa Nostra","brutto mafioso che guadagna i soldi con l'eroina e la cocaina", "uno che ha fatto i soldi con la mafia", "nazistoide" e poi con esso fa comunella ; sul perché la Lega ha ancora rapporti con Marcello Dell'Utri, dopo che sono stati provati i rapporti fra il Senatore del Pdl con la mafia di Bontate; sul perché la Lega ha votato una decina di leggi vergogna, quali il Lodo Alfano, l'infinità di condoni, edilizi, fiscali, la legge Cirami e molto altro.Proprio questo è quello che non mi spiego: da una parte, vediamo magistrati e forze dell'ordine che si sentono sempre più abbandonati dallo Stato , dall'altra apprendo tutto il contrario. Sarò mica impazzito?
Da http://ilbando.blogspot.com/

lunedì 15 novembre 2010

Noi giovani, cresciuti con Mediaset

Lunedì si avrà la conferma istituzionale della crisi di governo. Se i "futuristi" manterranno la parola, si andrà alle elezioni (c'è anche l'ipotesi di andare al voto solo per la Camera). O si ferma ora il fenomeno B. o mai più, questo è chiaro, e lo sa ormai anche l'ex fedelissimo Gianfranco Fini, stanco della potestà di Arcore. La formazione di un partito di centro destra che prescinde dalla figura del Cavaliere è senza dubbio un arricchimento nello scenario politico italiano, che forse (e ribadisco il forse) si sta stancando del berlusconismo e dell'antiberlusconismo. La mia generazione è cresciuta con queste due parole, e ne vorrei spendere altrettante su questo fenomeno. L'ultimo ventennio è stato culturalmente parlando fin troppo lesivo per noi giovani. Siamo spenti, limitati politicamente, non sappiamo vedere oltre a Berlusconi proprio perché siamo cresciuti con lui, da piccoli lo vedevamo sempre lì, e chiedevamo ai genitori chi fosse quell'ometto tanto potente quanto simpatico. Ma già sapevamo la risposta, la nostra era solo una curiosità accidentale. Lo vedevamo dappertutto, sapevamo a memoria lo slogan di Forza Italia, apprezzavamo la sua faccia sempre sorridente. Mediaset ci ha allattato, e credo che questo valga per la maggior parte di noi giovani, dai 14 ai 20 anni. Noi la preferivamo prorio perché sapeva parlare ai giovani, ma non ci rendevamo conto che ciò ci avrebbe svuotato la testa, ci avrebbe fatto diventare più pubblico che popolo."Con l'avvento della televisione in Italia, c’è stata una trasformazione del popolo in pubblico, e il pubblico è un tifoso, non è molto preparato come tutti i tifosi, soprattutto sui problemi che poi lo riguardano, ripeto il popolo è il pubblico ormai, vota da casa, applaude si indigna e poi va a dormire" (Paolo Rossi, nel film "Niente Paura" di Luciano Ligabue). Non è colpa nostra, o almeno in parte lo è; però adesso abbiamo la possibilità di cambiare, perché siamo cresciuti e ci dobbiamo prendere le prime nostre responsabilità, perchè forse qualcosa cambierà in questi anni, non so se in meglio o in peggio. Ho ancora fiducia nella nostra generazione nonostante le premesse non siano delle migliori; non si può dormire per sempre, faremmo solo brutti sogni.

Rifiutiamo il rifiuto, riprendiamoci la nostra vita!


Ciao a tutti! Finalmente dopo una lunga assenza per cause di forza purtroppo maggiore, ritorno felicemente a scrivere sul blog :) Felicemente per la ripresa, non tanto per ciò di cui vi parlerò... Tema di scottante e perpetua attualità, di quelli che non si possono far passare inosservati a meno che di fare sparire i giornalisti per nascondere il problema. E indovinate qual'è? L'ennesimo scandalo di Berlusconi! E' stato scoperto anche con una suora... No scherzo, è d'obbligo spendere un post sulla crisi che tormenta la Campania da anni, quella della gestione dei rifiuti.

Partiamo proprio da quest'ultima parola... "Rifiuti". Cosa sono? Secondo la mentalità più diffusa, sono quelle cose che noi non vogliamo più e che appunto rifiutiamo. Dove sta l'errore? Molte persone non vedono, o non vogliono vedere, nei cosiddetti "rifiuti" una risorsa, e siccome oltre agli elettori anche gli eletti hanno questa non-mentalità (e purtroppo interessi nel caso di quest'ultimi), il rifiuto rimane rifiuto così come il rifiuto di capire.

Tutti questi problemi mentali portano a quelli pratici, infatti una volta che il rifiuto non diventa una risorsa ma "monnezza", si devono trovare dei posti in cui collocarlo e in cui deve stare in compagnia di altri suoi simili, fino a quando non finirà di avere nuovi amici perché la discarica non ne potrà contenere più. Poi se ne dovranno aprire altre, ampliare le esistenti, distruggere l'ambiente, la salute, la vita e le balle dei cittadini. E siccome siamo pure in Italia, dobbiamo contare anche che tutte queste cose spesso non vengono fatte a norma di legge e che si infiltra anche la criminalità organizzata. Non è bellissimo? No.

E come dimenticare i termolavorizzatori (il nome simpatico degli inceneritori) che non solo bruciano i rifiuti che in realtà sono risorse (quindi bruciano risorse), ma anche inquinano e sono pericolosi per l'ambiente e la salute dei cittadini. Mettiamoci anche che ci sono gruppi privati (vi ricordate ad esempio l'Impregilo?) che hanno tutto l'interesse (loro) a costruirli e fanno pressioni ovunque affinché possano regalarceli a cifre modestissime, e molti amministratori coraggiosissimi e virtuosissimi non esitano a negare tali concessioni...
A tutte queste schifezze che vi ho elencato una soluzione c'è, e si chiama Rifiuti Zero. Il concetto è semplice: riduciamo gli sprechi, riusiamo il riusabile e ricicliamo (non il denaro). A Vedelago, in Italia (si, in Italia!), si ricicla praticamente tutto, con delle normative sulla riduzione si possono eliminare dal circuito gli sprechi di materiale che non dovrebbe essere messo in circolazione già a monte, e si possono (perché esistono) diffondere i prodotti riutilizzabili, facendo estinguere l'usa e getta, modo barbaro di trattare gli oggetti. E questi sono solo alcuni rimedi di tante azioni semplici che si potrebbero intraprendere adottando la strategia Rifiuti Zero e facendo lavorare un pochino il cervello...
Quanto ancora dovranno (e dovremo far) distruggere il nostro territorio, la nostra salute, il nostro futuro? La Campania domani potrebbe essere qualsiasi regione italiana... E spero da Acireale di non dovervi dare qualche brutta notizia perché stiamo precipitando e il fondo non è distante...

Fonte: Il BLoG DeL CoCoSAuRo