
È un duro lavoro fare il deputato. Votazioni, commissioni, mozioni, appelli, non si ha mai tempo per se stessi e per la famiglia. Non bastano mica i 5 mila euro di stipendio mensile, sommati agli 8 mila euro tra spese di rappresentanza e diaria, più i vari privilegi quali l'assegno di fine mandato equivalente all'80% dell'importo mensile con indennità per ogni anno dimandato o frazione non inferiore a 6 mesi,l'assegno vitalizio tra il 25% e l’80% d'indennità parlamentare, rimborso annuale per viaggi all'estero (per studio o attività connesse all’attività parlamentare) equivalente a 3.100,00 euro,rimborso annuo spese telefoniche 3.098,74 euro, 574.215 auto blu, sconti nei cinema,teatri, in manifestazioni sportive e altri privilegi che non sto qui a dire.
Il problema è serio e va risolto. Come? Semplice, prendendosi una vacanza di 20 giorni. Sì, perchè è questo quello che stanno facendo. Il Parlamento chiude i battenti per mancanza di leggi da approvare. Sembra un paradosso, visto che l'economia va a rilento, anzi proprio non va, molte fabbriche chiudono, il precariato è in costante aumento, Napoli deve affrontare l'ennesimo problema rifiuti e chi più ne ha più ne metta. Il tutto scorre nell'indifferenza e nella disinformazione a cui ormai siamo abituati. La maggioranza prima c'è, poi viene rimessa in discussione; l'opposizione vive nell'ombra, proprio come i loro pseudo ministri tanto cari a Veltroni. "E io pago" direbbe Totò, paghiamo sì, certamente troppo per quello che riceviamo in cambio. I nostri parlamentari sono i più pagati d'Europa, questo ormai penso che sia risaputo. Il dato è ancora più significativo se paragonato ad altri stati europei, che stanno meglio di noi ( e non sono pochi). Per fare solo un esempio, la presidenza tedesca sulle casse pubbliche pesa per 18 milioni e mezzo di euro: un ottavo rispetto alla nostra. Inverosimilmente, l'efficienza politica in Italia è inversamente proporzionale al suo costo; noi Italiani siamo unici pure in questo.
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